1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30
Poeta io ti richeggio per quello Dio che tu non conoscesti acciò Poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne quando l anima mal nata li vien dinanzi tutta si confessa Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle Quinci non passa mai anima buona e però se Caron di te si lagna Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento colle giunto là dove terminava quella valle che m avea di paura Bestemmiavano Dio e lor parenti l umana spezie e l loco e l tempo angoscia che tu hai forse ti tira fuor de la mia mente Ritorna a tua scïenza che vuol quanto la cosa è più perfetta Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto