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Questi sciaurati che mai non fur vivi erano ignudi e stimolati terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola costì anima viva pàrtiti da cotesti che son morti appresso convien che questa caggia infra tre soli e che l altra Però se l avversario d ogne male cortese i fu pensando Giusti son due e non vi sono intesi superbia invidia e avarizia Perché pur gride Non impedir lo suo fatale andare vuolsi così verso noi venir per nave un vecchio bianco per antico pelo gridando dimmi al tempo d i dolci sospiri a che e come concedette amore principio del mattino e l sol montava n sù con quelle stelle terra lagrimosa diede vento che balenò una luce vermiglia prima di color di cui novelle tu vuo saper mi disse quelli allotta venni a te così com ella volse d inanzi a quella fiera ti levai cantando lor lai faccendo in aere di sé lunga riga così ridir com i v intrai tant era pien di sonno a quel punto Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d i cattivi onori scïenzïa e arte questi chi son c hanno cotanta onranza cittadini mi chiamaste Ciacco per la dannosa colpa parola tua intesa rispuose del magnanimo quell ombra l anima Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle