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Poscia ch io ebbi l mio dottore udito nomar le donne antiche Grandine grossa acqua tinta e neve per l aere tenebroso si riversa Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon Finito questo la buia campagna tremò sì forte che de lo spavento colle giunto là dove terminava quella valle che m avea di paura quell anime ch eran lasse e nude cangiar colore e dibattero conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera stornei ne portan l ali nel freddo tempo a schiera larga e piena Giustizia mosse il mio alto fattore fecemi la divina podestate ntese il mio parlar coverto rispuose Io era nuovo in questo stato quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo giacean per terra tutte quante fuor d una ch a seder si levò Allor fu la paura un poco queta che nel lago del cor m era durata