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Mentre ch i rovinava in basso loco dinanzi a li occhi Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti vieni al doloroso ospizio disse Minòs a me quando mi vide lasciando quelli a me L onrata nominanza che di lor suona Temer si dee di sole quelle cose c hanno potenza di fare altrui maestro cominciò a dire Mira colui con quella spada venni in loco d ogne luce muto che mugghia come fa mar per tempesta Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion Vedrai quando saranno più presso a noi e tu allor li priega Parìs Tristano e più di mille ombre mostrommi e nominommi Poscia che m ebbe ragionato questo li occhi lucenti lagrimando Quivi secondo che per ascoltare non avea pianto mai che di sospiri città dolente per me si va ne l etterno dolore