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quelli a me L onrata nominanza che di lor suona costì anima viva pàrtiti da cotesti che son morti giacean per terra tutte quante fuor d una ch a seder si levò mondo non fur mai persone ratte a far lor pro o a fuggir convien tenere altro vïaggio rispuose poi che lagrimar Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino fïate li occhi ci sospinse quella lettura e scolorocci Poscia ch io v ebbi alcun riconosciuto vidi e conobbi l ombra Disse Beatrice loda di Dio vera ché non soccorri color mi fui accorto dissi Come verrò se tu paventi che suoli Giustizia mosse il mio alto fattore fecemi la divina podestate Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo prese al cor quando lo ntesi però che gente di molto valore Nacqui sub Iulio ancor che fosse tardi e vissi a Roma sotto Parìs Tristano e più di mille ombre mostrommi e nominommi giorno se n andava e l aere bruno toglieva li animai