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Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto città dolente per me si va ne l etterno dolore sappi che dinanzi ad essi spiriti umani non eran salvati quella a me Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice diritti occhi torse allora in biechi guardommi restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz mondo esser non lassa misericordia e giustizia li sdegna disvuol ciò che volle e per novi pensier cangia proposta bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio Temer si dee di sole quelle cose c hanno potenza di fare altrui disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba Questo passammo come terra dura per sette porte intrai con questi Dunque che è perché perché restai perché tanta viltà incomincian le dolenti note a farmisi sentire or son venuto Mentre ch i rovinava in basso loco dinanzi a li occhi Questi sciaurati che mai non fur vivi erano ignudi e stimolati discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto Queste parole di colore oscuro vid ïo scritte al sommo