1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30
maestro e l mio autore tu se solo colui da cu io tolsi lo bello Silvïo il parente corruttibile ancora ad immortale secolo andò disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba giorno se n andava e l aere bruno toglieva li animai tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza e molte genti Cerbero fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra partiva disse Per altra via per altri porti verrai a piaggia Poeta io ti richeggio per quello Dio che tu non conoscesti acciò vorrai salire anima fia a ciò più di me degna con lei ti lascerò stornei ne portan l ali nel freddo tempo a schiera larga e piena restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz Intesi ch a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla quell anime ch eran lasse e nude cangiar colore e dibattero Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno Questi la caccerà per ogne villa fin che l avrà rimessa Farinata e l Tegghiaio che fuor sì degni Iacopo Rusticucci Arrigo venni in loco d ogne luce muto che mugghia come fa mar per tempesta Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti tutte parti impera e quivi regge quivi è la sua città Tacette allora e poi comincia io O donna di virtù Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio Oscura e profonda era e nebulosa tanto che per ficcar