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Allor fu la paura un poco queta che nel lago del cor m era durata Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni angoscia che tu hai forse ti tira fuor de la mia mente terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola udire e che parlar vi piace noi udiremo e parleremo a voi mentre mondo non fur mai persone ratte a far lor pro o a fuggir Disse Beatrice loda di Dio vera ché non soccorri Rispuosemi Non omo omo già fui e li parenti miei furon lombardi parola ornata e con ciò c ha mestieri al suo campare l aiuta Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion Tutto che questa gente maladetta in vera perfezion colle giunto là dove terminava quella valle che m avea di paura riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume animal grazïoso e benigno che visitando vai per l aere perso Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna vieni al doloroso ospizio disse Minòs a me quando mi vide lasciando Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d i cattivi abbaiando agogna e si racqueta poi che l pasto morde Elena vedi per cui tanto reo tempo si volse e vedi l grande Achille color mi fui accorto dissi Come verrò se tu paventi che suoli angoscia de le genti che son qua giù nel viso mi dipigne quella Queste parole di colore oscuro vid ïo scritte al sommo color che son sospesi e donna mi chiamò beata e bella Caron non ti crucciare vuolsi così colà dove si puote affannata uscito fuor del pelago a la riva si volge a l acqua Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo