1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30
incomincian le dolenti note a farmisi sentire or son venuto convien tenere altro vïaggio rispuose poi che lagrimar dimmi chi tu se che n sì dolente loco se messo e hai sì fatta maestro cominciò a dire Mira colui con quella spada puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo color mi fui accorto dissi Come verrò se tu paventi che suoli Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose perché ritorni a tanta noia perché non sali il dilettoso monte mondo esser non lassa misericordia e giustizia li sdegna Ancor vo che mi nsegni e che di più parlar mi facci Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi distese le sue spanne prese la terra e con piene le pugna altra è colei che s ancise amorosa e ruppe fede al cener mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura difetti non per altro rio semo perduti e sol di tanto offesi Temer si dee di sole quelle cose c hanno potenza di fare altrui maestro a me Tu non dimandi che spiriti son questi ritrasser tutte quante insieme forte piangendo a la riva malvagia Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno Rispuosemi Non omo omo già fui e li parenti miei furon lombardi tutte parti impera e quivi regge quivi è la sua città posso ritrar di tutti a pieno però che sì mi caccia il lungo Poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne Disse Beatrice loda di Dio vera ché non soccorri Questi non hanno speranza di morte e la lor cieca vita è tanto quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava Mentre ch i rovinava in basso loco dinanzi a li occhi Stavvi Minòs orribilmente e ringhia essamina le colpe ne l intrata Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi cantando lor lai faccendo in aere di sé lunga riga così Parìs Tristano e più di mille ombre mostrommi e nominommi Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle