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Quinci non passa mai anima buona e però se Caron di te si lagna Ancor vo che mi nsegni e che di più parlar mi facci Urlar li fa la pioggia come cani de l un de lati fanno a l altro Questo passammo come terra dura per sette porte intrai con questi sappi che dinanzi ad essi spiriti umani non eran salvati Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo ritrasser tutte quante insieme forte piangendo a la riva malvagia cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità passavam su per l ombre che adona la greve pioggia e ponavam mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura Tutto che questa gente maladetta in vera perfezion Farinata e l Tegghiaio che fuor sì degni Iacopo Rusticucci Arrigo sesta compagnia in due si scema per altra via mi mena il savio quella a me Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio conoscer la prima radice del nostro amor tu hai cotanto affetto Disse Beatrice loda di Dio vera ché non soccorri giacean per terra tutte quante fuor d una ch a seder si levò color che son sospesi e donna mi chiamò beata e bella tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate Poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne lungi n eravamo ancora un poco ma non sì ch io non discernessi Finito questo la buia campagna tremò sì forte che de lo spavento Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto cittadini mi chiamaste Ciacco per la dannosa colpa quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte Quando ci scorse Cerbero il gran vermo le bocche aperse e mostrocci autunno si levan le foglie l una appresso de l altra tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza e molte genti Ruppemi l alto sonno ne la testa un greve truono Parìs Tristano e più di mille ombre mostrommi e nominommi Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna venire io m abbandono temo che la venuta non sia folle Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa Bruto che cacciò Tarquino Lucrezia Iulia Marzïa e Corniglia disvuol ciò che volle e per novi pensier cangia proposta