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saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch color mi fui accorto dissi Come verrò se tu paventi che suoli Quando sarò dinanzi al segnor mio di te mi loderò sovente riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume Questo passammo come terra dura per sette porte intrai con questi giorno se n andava e l aere bruno toglieva li animai Traemmoci così da l un de canti in loco aperto luminoso venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose appresso convien che questa caggia infra tre soli e che l altra Cerbero fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba Mentre ch i rovinava in basso loco dinanzi a li occhi Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità Caccianli i ciel per non esser men belli né lo profondo inferno Questi non hanno speranza di morte e la lor cieca vita è tanto cantando lor lai faccendo in aere di sé lunga riga così Poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne vieni al doloroso ospizio disse Minòs a me quando mi vide lasciando Dunque che è perché perché restai perché tanta viltà incomincian le dolenti note a farmisi sentire or son venuto Queste parole di colore oscuro vid ïo scritte al sommo leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto aggirammo a tondo quella strada parlando più assai quando l anima mal nata li vien dinanzi tutta si confessa altra è colei che s ancise amorosa e ruppe fede al cener terra lagrimosa diede vento che balenò una luce vermiglia anima trista non son sola ché tutte queste a simil pena stanno perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo perché ritorni a tanta noia perché non sali il dilettoso monte altri poeti onore e lume vagliami l lungo studio e l grande amore città ch è piena d invidia sì che già trabocca il sacco Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto ebber ragionato insieme alquanto volsersi a me con salutevol Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti Virgilio e quella fonte che spandi di parlar sì largo fiume Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento convien tenere altro vïaggio rispuose poi che lagrimar