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terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola Quinci non passa mai anima buona e però se Caron di te si lagna Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento Intesi ch a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali nullo amato amar perdona mi prese del costui piacer sì forte discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura vieni al doloroso ospizio disse Minòs a me quando mi vide lasciando Questi la caccerà per ogne villa fin che l avrà rimessa bufera infernal che mai non resta mena li spirti con la sua rapina città ch è piena d invidia sì che già trabocca il sacco Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo dimmi al tempo d i dolci sospiri a che e come concedette amore Queste parole di colore oscuro vid ïo scritte al sommo Questo misero modo tegnon l anime triste di coloro che visser Quivi secondo che per ascoltare non avea pianto mai che di sospiri posso ritrar di tutti a pieno però che sì mi caccia il lungo saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch occhi ha vermigli la barba unta e atra e l ventre largo e unghiate autunno si levan le foglie l una appresso de l altra riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume Questi non ciberà terra né peltro ma sapïenza amore e virtute venire io m abbandono temo che la venuta non sia folle Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio Traemmoci così da l un de canti in loco aperto luminoso restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa Quando sarò dinanzi al segnor mio di te mi loderò sovente fatta da Dio sua mercé tale che la vostra miseria non mi tange Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno maestro cominciò a dire Mira colui con quella spada Caccianli i ciel per non esser men belli né lo profondo inferno tornar de la mente che si chiuse dinanzi a la pietà Caron dimonio con occhi di bragia loro accennando tutte le raccoglie Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d i cattivi giorno se n andava e l aere bruno toglieva li animai Venimmo al piè d un nobile castello sette volte cerchiato