1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30
costì anima viva pàrtiti da cotesti che son morti trapassammo per sozza mistura de l ombre e de la pioggia a passi tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza e molte genti Cerbero fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra Bruto che cacciò Tarquino Lucrezia Iulia Marzïa e Corniglia quasi al cominciar de l erta una lonza leggera e presta molto ntese il mio parlar coverto rispuose Io era nuovo in questo stato riguardai vidi una nsegna che girando correva tanto ratta Molti son li animali a cui s ammoglia e più saranno ancora infin sappi che dinanzi ad essi spiriti umani non eran salvati cantando lor lai faccendo in aere di sé lunga riga così vorrai salire anima fia a ciò più di me degna con lei ti lascerò giacean per terra tutte quante fuor d una ch a seder si levò Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi Giusti son due e non vi sono intesi superbia invidia e avarizia Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte perché ritorni a tanta noia perché non sali il dilettoso monte quelli a me L onrata nominanza che di lor suona Bestemmiavano Dio e lor parenti l umana spezie e l loco e l tempo onori scïenzïa e arte questi chi son c hanno cotanta onranza conoscer la prima radice del nostro amor tu hai cotanto affetto Grandine grossa acqua tinta e neve per l aere tenebroso si riversa parola ornata e con ciò c ha mestieri al suo campare l aiuta verso noi venir per nave un vecchio bianco per antico pelo gridando quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni Intanto voce fu per me udita Onorate l altissimo poeta l ombra bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio prese al cor quando lo ntesi però che gente di molto valore Vedrai quando saranno più presso a noi e tu allor li priega Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio bufera infernal che mai non resta mena li spirti con la sua rapina Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende abbaiando agogna e si racqueta poi che l pasto morde rispuosi Ciacco il tuo affanno mi pesa sì ch a lagrimar mi nvita diritti occhi torse allora in biechi guardommi tornar de la mente che si chiuse dinanzi a la pietà Caccianli i ciel per non esser men belli né lo profondo inferno quell anime ch eran lasse e nude cangiar colore e dibattero Questo misero modo tegnon l anime triste di coloro che visser