1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30
Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d i cattivi appresso convien che questa caggia infra tre soli e che l altra Virgilio e quella fonte che spandi di parlar sì largo fiume Poeta io ti richeggio per quello Dio che tu non conoscesti acciò verso noi venir per nave un vecchio bianco per antico pelo gridando questo nferno tratto mi disse riconoscimi se sai tu fosti prima venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose aggirammo a tondo quella strada parlando più assai quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume fatta da Dio sua mercé tale che la vostra miseria non mi tange restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz maestro a me Tu non dimandi che spiriti son questi rivolsi a loro e parla io e cominciai Francesca i tuoi martìri vieni al doloroso ospizio disse Minòs a me quando mi vide lasciando altri poeti onore e lume vagliami l lungo studio e l grande amore Bruto che cacciò Tarquino Lucrezia Iulia Marzïa e Corniglia Nacqui sub Iulio ancor che fosse tardi e vissi a Roma sotto Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi tutte parti impera e quivi regge quivi è la sua città abbaiando agogna e si racqueta poi che l pasto morde riguardai vidi una nsegna che girando correva tanto ratta bufera infernal che mai non resta mena li spirti con la sua rapina Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto distese le sue spanne prese la terra e con piene le pugna mondo esser non lassa misericordia e giustizia li sdegna quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti difetti non per altro rio semo perduti e sol di tanto offesi Finito questo la buia campagna tremò sì forte che de lo spavento Trasseci l ombra del primo parente d Abèl suo figlio e quella cittadini mi chiamaste Ciacco per la dannosa colpa puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro Bestemmiavano Dio e lor parenti l umana spezie e l loco e l tempo Però se l avversario d ogne male cortese i fu pensando Così li dissi e poi che mosso fue intrai per lo cammino quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava Lucia nimica di ciascun crudele si mosse e venne Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon Questi parea che contra me venisse con la test alta e con rabbiosa quelli a me L onrata nominanza che di lor suona Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti città ch è piena d invidia sì che già trabocca il sacco Queste parole di colore oscuro vid ïo scritte al sommo angoscia de le genti che son qua giù nel viso mi dipigne quella