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cantando lor lai faccendo in aere di sé lunga riga così Nacqui sub Iulio ancor che fosse tardi e vissi a Roma sotto Mentre ch i rovinava in basso loco dinanzi a li occhi Stavvi Minòs orribilmente e ringhia essamina le colpe ne l intrata restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz Perché pur gride Non impedir lo suo fatale andare vuolsi così lunga ancor la nostra via di qua dal sonno quand cittadini mi chiamaste Ciacco per la dannosa colpa Quando sarò dinanzi al segnor mio di te mi loderò sovente